8 maggio, un pensiero per chi una mamma non ce l’ha

Oggi che è la festa della mamma vorrei ricordarvi di chi una mamma non ce l’ha. Molti dei bambini di Hisani, a Mwanza, sono stati lasciati per dare loro la possibilità di avere cure e assistenza che altrimenti non avrebbero mai avuto. Altri la loro mamma non l’hanno mai conosciuta, o l’hanno vista solo qualche volta. Altri ancora si trovano in istituto per essere protetti da crudeli credenze popolari.

I bimbi e le bimbe sono accuditi da donne, dette appunto “mame”, che si occupano quotidianamente di loro. Il governo tanzaniano sta obbligando però ad aumentarne il numero, una per ogni dieci bambini: devono essere assunte con i relativi contributi, devono rispettare orari e turni, va loro riconosciuto un periodo di ferie.
Tutto questo che, certamente è dovuto ad ogni lavoratore o lavoratrice, mette però in difficoltà l’associazione Filippo Astori e il direttore dell’istituto, Fred: occorre più denaro per far fronte a questi obblighi.

Dopo vari colloqui con i responsabili governativi, sono stati autorizzati a regolarizzare l’assunzione di cinque “mame” a 300.000 scellini tanzaniani al mese, che equivalgono all’incirca a €120,00. Dovrebbero essere regolarizzate “a tempo” le altre cinque “mame”, formula che consentirà loro di lavorare in Hisani per tre anni con uno stipendio di 150.000 scellini tanzaniani mensili (circa €60,00). Attualmente ad Hisani lavorano sei “mame”, pagate 150.000 scellini tanzaniani al mese (circa € 60), è evidente quindi che il costo da sostenere è di molto superiore.
L’associazione si sta impegnando a raccogliere fondi per mettere l’Hisani in condizioni di non rischiare grossi problemi con le autorità governative, problemi che ci sarebbero qualora non si riuscisse ad assolvere a questi obblighi di legge.

Conosco bene quanto grande sia la diffidenza quando si chiede del denaro per fantomatiche associazioni che si occupano di fantomatici bambini di un villaggio sperduto laggiù in Africa. Ma, come sempre, la faccia ce la metto io.
Oggi, che pubblicate le foto con le vostre mamme, vi chiedo di passarvi una mano sulla coscienza, e pensare a questi piccolini. Basterebbe davvero, uno o due euro, e insieme potremmo raggiungere una bella sommetta da inviare!

Se invece di mandare direttamente soldi non ne volete proprio sapere, ho un ulteriore proposta. A breve inizieranno dei laboratori di pittura e ai bambini occorrerebbero pennelli e colori. Andrebbero bene pennelli a punta tonda pelo di martora o anche sintetici; invece per quanto riguarda i colori vanno benissimo quelli acrilici di qualsiasi marca. Se qualcuno fosse disposto ad aiutare, anche solo condividendo questo post, l’associazione, io e i bambini di Hisani ve ne saremmo grati!

Per qualsiasi informazione, rivolgetevi pure a me.
Anche perché con un piccolissimo gesto fareste una di quelle piccole ma grandi cose che ogni mamma fa per amore dei propri figli.

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