“La danza del cuore”, uno spettacolo di beneficenza per i bambini della Tanzania

Raccontare l’arte, comunicare sentimenti e stati d’animo attraverso il movimento dei corpi e la musica: questo il credo con il quale Renata Guastella, ormai da oltre dieci anni, dirige la sua scuola DanzaXdire e che il lunedì 14 dicembre porterà in scena alla Scuola dello Sport CONI di Ragusa lo spettacolo di beneficenza “La danza del cuore”.

Un’iniziativa fortemente voluta e organizzata con lo scopo di far conoscere la realtà di un villaggio al nord della Tanzania, nella regione di Mwanza: immerso nella savana, l’orfanotrofio Hisani ospita un centinaio fra bambini e bambine abbandonati dai genitori o con terribili storie alle spalle. Alcuni di loro sono albini e questo in Africa, ancora oggi, vuol dire essere vittima di superstizioni, amputazioni e brutali uccisioni.

L’idea di Renata Guastella di dare vita a uno spettacolo di beneficenza rivolto proprio ai bambini di questo orfanotrofio nasce dai viaggi fatti dalla nipote Nicoletta Sciarrino, dottoressa in Antropologia Culturale: la difficile realtà descritta e, di contro, i colori delle foto, i meravigliosi sorrisi e gli occhi dei piccoli di Hisani non hanno lasciato indifferente l’insegnante di danza che ha deciso dunque di fare qualcosa per aiutarli.

Amore per la danza, danza per amore

Sensibilizzare la gente riguardo l’argomento è importante, far conoscere vite ed esperienze che sembrano essere così differenti dalle nostre è fondamentale, ma purtroppo solo le belle parole non bastano: in un luogo dove spesso mancano i beni primari e le medicine, dove c’è necessità di latte in polvere per i neonati che sempre più spesso vengono lasciati dalle loro madri che non possono nutrirli, occorre far giungere un nostro aiuto concreto.

Lo spettacolo, come già il titolo comunica, sarà quindi fatto di cuore e col cuore. Un po’ come le tradizioni e il popolo africano insegnano: la danza come strumento per risvegliare impulsi primordiali, dove ogni movimento è slegato da qualsiasi schema mentale, dove è l’anima che muove i muscoli, è la passione che crea il movimento.

Renata Guastella non solo dunque insegna ai suoi allievi a ballare, l’obiettivo infatti è anche quello di rendere la danza un mezzo per educare e in questo caso specifico, far comprendere per chi si esibiranno sul palco: per bambini e ragazzini come loro che hanno come unica colpa quella di essere nati in quella parte di mondo dove anche una semplice febbre può ucciderti.

Durante la serata, presentata dalla giornalista Isabella Papiro, verranno proposte testimonianze e racconti di volontari dell’Associazione Filippo Astori di Pavia che da anni si occupa dell’orfanotrofio Hisani: chi è stato a Mwanza, chi ha vissuto lì, chi ha preso in braccio i bambini, chi ha sentito che non poteva più restare fermo a guardare ed è partito.

L’appuntamento è dunque per il 14 dicembre alle 20.30 alla Scuola dello Sport CONI di Ragusa, in via Magna Grecia. Si ringraziano per la collaborazione lo CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale), Modulo Più Ceramiche, G.A.M Transport e Sport Life di Modica, della professoressa Elvira Poidomani.

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